Marco Masini – Paura d’Amare
Alle quattro di notte mi sveglio sudato
sotto il sole abbagliante di un televisore
sono stanco di me vado a letto vestito
non ci sono cachet per quest’altro dolore.
Anche lei una stronza anche lei non ha pace
prende tutto perch non lo sa cosa vuole
e la mia gelosia che diventa feroce
soltanto una scusa per farmi del male.
E la strada di notte diventa un imbuto
ma non un videogame che puoi anche sbagliare
e ho voglia di piangere e chiedere aiuto
non ho niente da perdere e niente da dare.
Ho paura d’amare, paura d’amare.
Ma la vita nel branco una dura lezione
nella trappola dei venditori di fumo
c’ cascata con me la mia generazione
questo mondo non guarda pi in faccia a nessuno.
Ma perch per avere bisogna rubare
come poveri diavoli nell’immondizia
una storia di sesso che sembra un amore
o l’immenso miracolo di un’amicizia.
Le pecore ormai sono gi in discoteca
mentre ballano l’anima non sa che fare
e nel bagno uno squallido “W la Fica”
soltanto un bisogno e paura d’amare.
Paura d’amare, paura d’amare.
No, bisogna dire no per non morire qui
in questa nostra et di giorni inutili e violenti
no bisogna andare via da questa libert
da questa ipocrisia guardare avanti e non avere
paura d’amare.
Ora basta, ora basta con questi lamenti
sono grande lo so devo uscire di gabbia
noi vogliamo dagli altri e non diamo mai niente
ora basta con questi giubbotti di rabbia.
Come un sogno la notte si scioglie nell’alba
la storia di sempre bisogna sbagliare
e portare la vita e pagarne la colpa
e trovare ogni giorno il coraggio di avere
paura d’amare, paura d’amare.
No, bisogna dire no e non buttarsi via nell’infelicit
di una vita a fari spenti no, la verit non c’
rinascere si pu, ognuno ha dentro s
un grande vuoto da colmare che soltanto paura d’amare.
Oh, soltanto paura d’amare…
Dovevo immaginarmelo …
Marco Masini – L’Amore Sia Con Te
Quando tu fra 1000 anni non sarai più così bella
e quando io con tutti i sogni me ne andrò su
un’altra stella
se per due innamorati come noi un’altra vita c’è
L’amore sia con te l’amore sia con te
e non ti lasci mai sola.
Quando tu fra due minuti aprirai ancora gli occhi
e vedrai due sconosciuti quei due ladri dei miei occhi
quando andrò a lavorare porterò in bocca il tuo caffè
con tutta la poesia che in un amore c’è
e di chiunque sia l’amore sia con te.
Ho messo le radici là sotto casa tua
e finché c’era la tua luce non andavo via
e quanti ne ho spiati di baci dell’addio
come una sentinella infreddolita
c’ero io nella tua vita
E quando tu fra 100 anni
morirai di un altro amore
quando tu che adesso dormi
dormirai su un altro cuore
quando tu cadrai da un sogno
e quando tu bisogno avrai di me
l’amore sia con te
l’amore sia con te
l’amore sia con te
e non ti lasci mai.
Perché l’amore è il pane e in questa carestia
c’è gente che ne ha fame e gente che lo butta via
voglio il tuo amore per tutta la vita
e la vita che voglio è una vita d’amore con te
voglio vederti felice e smarrita
voglio vederti negli occhi la voglia di essere donna
e di tessere un figlio per me per sempre
l’amore sia con te
l’amore sia con te
l’amore sia con te
e non ti lasci mai
Marco Masini – Libertà
Tutta la mia roba su una sedia
come si è allargato questo letto
la tua foto che mi odia
vivo in un disordine perfetto
Barba di uno zingaro felice
sopra la montagna del bucato
non ho più camicie
sono un po’ ingrassato
un disastro nello specchio ma
W la libertà di pigliare la vita così come viene
e andare dove va perché un uomo da solo si
vuole più bene
W la libertà tanto dietro a una donna c’è sempre
una mamma
È tutto visto già e ho imparato ad usare
quest’arma; la libertà
È finito adesso un temporale
la finestra è piena di giardini
viene voglia di pescare
di guardare un film da bambini
Vedi caro amore dittatore
si continua a vivere lo stesso
E mi batte il cuore
senza il tuo permesso
oggi e poi domani si vedrà
W la libertà, vorrei essere più egoista di un gatto
e avere l’umiltà di accettarmi così che nessuno è perfetto
W la libertà ogni giorno che passa diventa più dura
e quello che non si sa ci fa sempre paura
ma questa è la libertà
Ed è già domenica anche senza te
che sei troppo libera per pensare a me
questo amore è l’ultimo lo sapevo già
E ora quanto mi manchi accidenti alla libertà
…
E adesso siamo qua è finita l’estate dei nostri peccati
seduti in questo bar a invidiare le coccole dei fidanzati
cosa succederà? Finiremo in un gioco di amore incrociati
o ci si perderà e sarebbe da idioti accidenti alla libertà
Sì, sarebbe da idioti se tutto finisse qua
perché due innamorati ce l’hanno la libertà
Masini – Protagonista
Dopo tanti fallimenti
sono fiero di me stesso,
dei pensieri più violenti,
che traboccano dal cesso,
della mia colpa cristiana,
forse sono un parassita,
ma non faccio la puttana
sulla strada della vita.
Meglio un giorno da leone
che un generico ingranaggio,
meglio essere aquilone
che un patetico pagliaccio,
potrei fare il terrorista,
un mercenario strapagato,
basta sia il protagonista
di quest’attimo presente senza fiato.
Dopo troppi sentimenti
odio tutte le persone,
i vicini e anche i parenti,
i barboni alla stazione,
soprattutto certi topi
con i titoli di borsa,
che hanno cuori come lupi
ed il culo in una morsa.
Meno male il mio interesse
per il mondo è relativo,
non mi riempio di compresse
e per mantenermi vivo
metto il tempo in una busta
cancellando il prima e il dopo,
perché da protagonista
è da anni che ormai vivo senza scopo.
Me ne frego se sono egoista,
ma di notte ho paura di me,
meglio essere un protagonista
che un fallito fantasma di sé!
Dopo tanta sofferenza
ho trovato la mia pace
nella vera indifferenza
di un Nirvana in controluce,
è un cadere a capofitto,
scomparire finalmente
da quest’incubo rifritto
della sfiga del perdente.
Non si muore nella vita,
quasi mai, al momento giusto,
ma non vorrei farla finita
prima di provarci gusto,
forse sono un apprendista,
ma lo ammetto mentre scopo,
come il falco più idealista
il mio cuore vola in alto senza scopo.
E me ne frego di quanto mi costa,
ma ho un bagaglio di sogni con me,
meglio essere un protagonista
che inseguire una gioia che non c’è!
Me ne frego dei vostri miliardi,
è lo schifo di questa realtà,
ma sull’albero dei miei ricordi
cresce ancora il bisogno di me,
della mia identità!
Chiuso qui fra quattro mura
ricompongo la mia vita,
correggendo la stesura
della sua commedia vuota,
per riuscire a dire basta
ed amare prima o dopo,
perché da protagonista
morirei senza uno scopo.
Morirei senza uno scopo!
Questa è sempre stata una delle mie canzoni preferite di Masini, autore che amo molto e di cui ho già parlato in questo nostalgico ma bel periodo.
Marco Masini – Tutto quello che ho di Te
Certe volte sai
vado a letto con il sole
faccio sogni che non mi ricordo mai
ma ritrovo sulla polvere
di quei teneri momenti
che ci aiutano a sorridere
a guardare sempre avanti
anche se ci sembra inutile
non chiedermi perchè
si perde l’abitudine
alla felicità
che nasce insieme a noi
e a questa nostalgia
che adesso è…
tutto quello che ho di te
forse siamo noi la povertà
quelle facce sul giornale (che vedi crescere laggiù)
fra le note dei fucili e degli eroi
che ci rubano le favole (la fantasia l’ingenuità)
sono questi i sentimenti
che non riescono a convivere
con i nostri pentimenti
troppo ricchi e troppo facili
non chiedermi cos’è
la nostra solitudine
la stessa verità
confusa come noi
la tua malinconia
che adesso è…
tutto quello che ho di te
le tue tracce sulla neve
che ora inseguo come un cane
per trovare almeno un fiore
sulla bocca dei ghiacciai
le tue lettere d’amore
che mi parlano di un mondo
che non c’è..
non c’è..
per vivire così
e non lasciasi più
una speranza
che non capirai
ecco amore che cos’è
tutto quello che ho di te
ma ora lasciami dormire
spero solo di sognare
ne ho bisogno come te.
Platonic love was a very important component of my whole childhood.
Once again, I feel the necessity to love without asking anything in exchange.
That pure, true love, that attended me for many years, and made me strong, and noble.
That spell that made me dream my future and made me make love with God itself.
It’s not a coincidence, that this new consciousness is coming in a day in which, after a long time of sadness, I’m starting again to love life and be happy.
So thank you,
for what you’re giving me.
Nothing.
In this night made of ash,
that doesn’t stop to cry,
I sort my soul out, that by now
is tired of me,
of the cute usual masks
that I used to wear to live
this tender habit
that I never betrayed.
If I could revive
and change reality in a blow,
that doesn’t stop to offend
this splendid and short eternity,
if I could reach
the hearth of myself
with a train that doesn’t exist
and succeed to admit
that I need you!
And how much delithful nights,
in the middle of a horde of acrobats,
I did pretend that God
was proud of me,
of that squallid nonreturnable relationships,
that I consumed to live
that freezing loneliness
that never left me.
If I could revive [If I could revive!]
and throw reality in the dump,
that stills defends [... stills defends ...]
that useless and dirty reality,
if I could reach
the hearth of myself
with a flight that doesn’t exist
and succed to admit
that I need you!
Because I believe in something deep
after the borders of that trench,
because I want another chance,
to don’t regret
all the love that I trashed out!
[If I could revive
and dream again reality,
if I could turn on again]
if I could turn on… [that splendid and short eternity!]
if I could reach
the hearth of myself,
setting me free from myself,
and succeed to admit
that I need you!
That I need you!
In questa notte di cenere,
che non smette di piangere,
faccio i conti con l’anima, che ormai
si è stancata di me,
delle solite belle maschere
che ho portato per vivere
questa tenera abitudine
che non ho tradito mai.
Se potessi rinascere
e cambiare di colpo la realtà,
che non smette di offendere
questa splendida e breve eternità,
se potessi raggiungere
il cuore di me stesso
con un treno che non c’è
e riuscire ad ammettere
che ho bisogno di te!
E in quante notti di estasi,
in mezzo a un branco di acrobati,
ho fatto finta di credere che Dio
fosse fiero di me,
di quegli squallidi amori a perdere,
che ho consumato per vivere
questa gelida solitudine
che non mi ha lasciato mai.
Se potessi rinascere [Se potessi rinascere!]
e buttare nel cesso la realtà,
che continua a difendere [... continua a difendere...]
questa inutile e sporca verità,
se potessi raggiungere
il cuore di me stesso
con un volo che non c’è
e riuscire ad ammettere
che ho bisogno di te!
Perché credo in qualcosa di profondo
oltre i confini di questa trincea,
perché voglio una rivincita,
per non rimpiangere
tutto l’amore che ho buttato via!
[Se potessi rinascere
e sognare di nuovo la realtà,
se potessi riaccendere]
Se potessi riaccendere… [questa splendida e breve eternità!]
Se potessi raggiungere
il cuore di me stesso,
liberandomi di me,
e riuscire ad ammettere
che ho bisogno di te!
Che ho bisogno di te!