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Fabrizio Moro – Parole, Rumori E Giorni

Siamo ancora in tempo per ricominciare a ridere
siamo ancora in tempo per scrollarsi tutto e vivere
prenditi le scarpe e non gridare
per convincerti da solo che le cose vanno bene
il dolore sai è normale se le storie poi finiscono
maledette le ambizioni quando non si concretizzano
ma fra prendere e lasciare non si deve mai aspettare
perchè il tempo che perdiamo non ce lo ridà nessuno

…parole, rumori e giorni
attese speranze e sogni
lontani..vicini…chi lo sa..
chi lo sa…

rispondi alle domande, non cercare di scappare
per non essere costretto a rincorrerti più in là
quando avrai i tuoi 40 anni e le risposte ancora vaghe
ed il dubbio che magari era meglio avere un figlio
e sposarti quella donna che non hai tenuto stretta
perchè avevi più capelli e più coraggio da investire
siamo fatti per sbagliare, e poi tornare indietro
e desiderare sempre quello che sta dietro al vetro
ma prenditi le scarpe e riprendi la tua rabbia
e continua a cercare il tuo ago nella sabbia…

…parole, rumori e giorni
attese speranze e sogni
lontani..vicini…chi lo sa..
chi lo sa…

…parole, rumori e giorni
attese speranze e sogni
lontani..vicini…chi lo sa..
chi lo sa…

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In questi giorni sto cercando di dimenticare-accantonare-mettere da parte definitivamente una “cosa” che mi ha accompagnato in questi mesi e che non riesco più a gestire.

Sia perchè non è mai iniziata, sia perchè, nonostante questo, è finita.
Ma anche perchè a parte le solite energie che queste cose danno, non mi ha dato nulla ed ora comincia a pesarmi un pò addosso.

E così, come sempre, riparto da me stesso facendo ordine tra le mie cose ed infilando nuovi inutili ricordi nel mio impolverato cassetto segreto della memoria.
Questa volta in particolare oltre ad archiviare nuovi patetici oggetti, ho riguardato i vecchi, più interessanti.
E quando ho rivisto quelle cose ho sorriso e mi è tornato il buon umore.

C’erano tanti bei ricordi, come …
… alcune foto delle mie ex
… i miei vecchi diari di scuola scarabocchiati
… i cucchiaini con cui mi sono drogato di brutto per la prima ed ultima volta
… svariate striscie di plastica che la polizia ha usato per delimitare le zone proibite al G8 ed altre manifestazioni
… e tante piccole cose che faccio difficoltà a collocare con precisione, come piume conchiglie e sassi

Ma anche piccoli regali che persone che ho incontrato nel mio cammino mi hanno fatto come …
… un santino che mi ha regalato un prete croato dopo avermi guardato nel cuore
… lettere e cartoline che venivano da un mondo lontano che non ho mai conosciuto per paura che mi piacesse
… uno dei tanti petali sopra i quali ho fatto l’amore per la prima volta
… e tante altre cose apparentemente così inutili eppure così importanti.

E questo apre una voragine che mi fa ripensare a come ero una volta.

Ripenso a quanto bello ero dentro,
a quanto era facile farsi voler bene.
Bastava dare tutto -come faccio adesso-,
ma agli altri anzichè per me stesso.
E qualcosa tornava indietro, qualche volta.

Era un periodo magnifico in cui per ovvi motivi di studio
ero legato a persone della mia età.
E facevo cose incredibili che lasciavano tutti a bocca aperta.

Ma ora, sono un uomo che si confronta con un mondo
di adulti arroccati su posizioni incerte ma che
non ho il diritto di criticare.
Ed in questo confronto ci perdo sempre perchè ho carenze dappertutto
sul piano culturale, e per quanto mi sforzi non posso sapere tutto.

Anche nel lavoro, nell’eterna indecisione,
ho continuato a fare tutto, ed ora sono sommerso da
lavoro, impegni e responsabilità.
E non ho più il tempo di fermarmi per riflettere su quello che sto facendo.

Mi domando come abbia fatto una donna a cambiarmi così tanto.
Mi domando anche come ho potuto cambiare così tanto per una delusione d’amore,
che ha condizionato totalmente la mia vita di questi ultimi 3 anni.

Sono stanco di portarmi addosso questo peso.
Sono stanco di accorgermi che è primavera e che sono sbocciate le rose sul mio terrazzo dal fatto che le trovo gia’ morte sul pavimento …
… invece di accorgermene e gioirne prima, come dovrebbe essere.

Ma infondo quello che volevo era soltanto recuperare gli anni perduti,
ad ogni costo.

Cambiare me stesso,
per essere abbastanza.
Rinunciare a me stesso,
per andare bene a qualcun’altro.

Ed è qui che ho sbagliato …

Perchè infondo è stata lei ad avere paura di amarmi, non io.

Basta.
Ho deciso di non aspettarti più.

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forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei sforzi inutili

forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei gesti ridicoli
come se non bastasse
l’aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore

e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura

forse non riuscirò
a darti il meglio
ma ho fatto i miei conti e ho scoperto
che non possiedo di più
come se non bastasse
l’aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore

e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso…

e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura

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It hurts, when you give all yourself for something,
and it’s still not enough.

It hurts more, when it could have been enough,
but you didn’t made it.

It hurts even more, when the reason you didn’t make it was not depending on you,
but on your amount of experience, or on the stuff you have.

I spent 3000 euros recently to update, renew and improve my equipment,
but in the meantime I asked myself why I was doing it,
because I never care about confrontations with others about my work.

And I shouldn’t care about it.

That question was a big mistake I did,
because actually …
… I don’t care anymore,
at all.

And  that hurts.

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Camminare per la strada con una strana pesantezza addosso.

Sapere che infondo qualcosa è vero,
che le parole sfuggono rapide ma,
purtroppo,
qualcosa resta,
sempre.

Come quando ti fai molto male e ti
abbandoni ad una lenta e lunga convalescenza,
ma dentro di te sai bene che niente sarà più come prima.

E’ quella la sensazione.
Quella di un calcio nelle palle,
anche se è da tanto che non ne prendi,
- perchè hai imparato a farti rispettare -
ma ricordi bene il male che fa.

Però la vita continua,
e si ricomincia,
ogni giorno.

Perchè l’alternativa è un
eterno ed insipido niente.

Però la domanda resta …
… e la senti pulsare come quella vecchia ferita.

Perchè le cose più semplici devono risultare sempre così complicate?
Qual’è il prezzo … quale la rinuncia?
E soprattutto, me lo posso permettere?

Domande sciocche, infondo sarei disposto a vendere la mia anima per rivedere almeno una volta quel sorriso.

Avrei voluto trovarmi tra le tue risposte distratte.

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Non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose
ama nascondersi
ed è forte quello che ho dentro distante dalla mediocrità
ho rischiato di perdere tutto
per non subirla.

Non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose
ama sorprenderci
ed è forte quello che ho dentro distante dalla mediocrità
ho bendato i miei occhi da tempo
per non vederla
.

Ed avrei voluto trovarmi tra le tue
parole più belle
raccogliere un brivido
dai tuoi sguardi

ed avrei voluto trovarmi tra le tue
risposte distratte
abbiamo vagato a lungo in quei discorsi
preziosi e contorti

senza mai concludere.

Ma è forte quello che ho dentro distante dalla mediocrità
ho inseguito il rumore assordante
per non sentirla
ed avrei voluto trovarmi tra le tue
parole più belle
raccogliere un brivido
dai tuoi sguardi
ed avrei voluto trovarmi tra le tue
risposte distratte
.

Non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose
ama nascondersi…

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It’s funny to work an entire life,
trying to make people understand
that you exist …
… and after that, comprehend
that you lost them all,
to achieve the goal.

I am a thief of gazes,
peddler of dreams,
beggar of love.

Got a plastic mask,
liar tongue,
fluid soul.

But I’m still myself.

That’s why I’m aware,
that this is the right path.

I will change again, but not now.
Now I need to forsake thousand dreams
to achieve one
.

I already know
that this road
have a dead-end
and that I
will languish before
I reach it.

But I lived my life in
the more utter way
that exists, and
I do not fear death.

Questa è sempre stata una delle mie canzoni preferite di Masini, autore che amo molto e di cui ho già parlato in questo nostalgico ma bel periodo.

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Marco Masini – Tutto quello che ho di Te

Certe volte sai
vado a letto con il sole
faccio sogni che non mi ricordo mai
ma ritrovo sulla polvere
di quei teneri momenti
che ci aiutano a sorridere
a guardare sempre avanti
anche se ci sembra inutile

non chiedermi perchè
si perde l’abitudine
alla felicità
che nasce insieme a noi
e a questa nostalgia
che adesso è…
tutto quello che ho di te

forse siamo noi la povertà
quelle facce sul giornale (che vedi crescere laggiù)
fra le note dei fucili e degli eroi
che ci rubano le favole (la fantasia l’ingenuità)
sono questi i sentimenti
che non riescono a convivere
con i nostri pentimenti
troppo ricchi e troppo facili

non chiedermi cos’è
la nostra solitudine
la stessa verità
confusa come noi
la tua malinconia
che adesso è…
tutto quello che ho di te

le tue tracce sulla neve
che ora inseguo come un cane
per trovare almeno un fiore
sulla bocca dei ghiacciai
le tue lettere d’amore
che mi parlano di un mondo
che non c’è..
non c’è..
per vivire così
e non lasciasi più
una speranza
che non capirai
ecco amore che cos’è
tutto quello che ho di te

ma ora lasciami dormire
spero solo di sognare
ne ho bisogno come te.

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Sai come prendermi in giro
Le tue favole spaventano
Ed ora ho bisogno di avere paura
Di rincorrerti e non afferrarti
Conoscere tutto di te
A cosa serve
A cosa serve…
Sai come prendermi in giro
Le tue favole divertono
Ed ora ho bisogno
Di ridere tanto
Di nascondermi
E non cercarti
Conoscere tutto di te
A cosa serve
A cosa serve…
Ed ora più che mai vorrei
Sentire il calore delle tue mani
Trovare il coraggio
Di fidarmi delle tue carezze
…fidarmi delle tue carezze