Mimì Sarà cantata da Mia Martini
Sarà che tutta la vita è una strada con molti tornanti,
e che i cani ci girano intorno con le bocche fumanti,
che se provano noia o tristezza o dolore o amore non so.
Sarà che un giorno si presenta l’inverno e ti piega i ginocchi,
e tu ti affacci da dietro quei vetri che sono i tuoi occhi,
e non vedi più niente, e più niente ti vede e più niente ti tocca.
Sarà che io col mio ago ci attacco la sera alla notte,
e nella vita ne ho viste e ne ho prese e ne ho date di botte,
che nemmeno mi fanno più male e nemmeno mi bruciano più.
Dentro al mio cuore di muro e metallo dentro la mia cassaforte,
dentro la mia collezione di amori con le gambe corte,
ed ognuno c’ha un numero e sopra ognuno una croce,
ma va bene lo stesso, va bene così.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.
Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri,
c’è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia
e che guardano giù.
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri,
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà.
Come passa quest’acqua di fiume che sembra che è ferma,
ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia,
chissà dove va.
Sarà che tutta la vita è una strada e la vedi tornare,
come la lacrime tornano agli occhi e ti fanno più male,
e nessuno ti vede, e nessuno ti vuole per quello che sei.
Sarà che i cani stanotte alla porta li sento abbaiare,
sarà che sopra al tuo cuore c’è scritto “Vietato passare”,
il tuo amore è un segreto, il tuo cuore è un divieto,
personale al completo, e va bene così.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.
Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri,
c’è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia
e che guardano giù.
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri,
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà.
Come passa quest’acqua di fiume che sembra che è ferma,
ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia,
chissà dove và
Un film magnifico che consiglio a tutti, specialmente a coloro che mi sono lasciato alle spalle.
Poeti dall’Inferno.
La storia di Paul Verlaine e Arthur Rimbaud, poeta maledetto per eccellenza.
A volte parlava in una specie di tenero dialetto.
Della morte, che porta al pentimento.
Degli infelici, che certamente esistono.
Di dolorosi doveri e di strazianti distacchi.
Nelle bettole dove ci ubriacavamo,
egli piangeva la vista di coloro che ci attorniavano.
Il bestiame della povertà
egli sollevava ubriachi, nei vicoli oscuri
aveva la compassione che una cattiva madre ha per i suoi piccini
si muoveva con la grazia di una ragazza al catechismo
pretendeva di intendersi di tutto, affari, arte, medicina.
Ed io lo seguivo.
Dovevo seguirlo.
[...]
Lui è la voce del futuro che avanza.
[...]
L’amore non esiste.
L’avidità esiste, il compromesso esiste. Ma non l’amore.
L’amore deve essere reinventato.
A volte ho visto
ciò che la gente crede di aver visto.
Ho pianto fin troppe lacrime
ho visto albe strazianti.
[...]
Non avevo mai visto un uomo del genere. Conosceva forse segreti che cambiano la vita?
[...]
(la visione della morte)
Quel fatto fu un evento dominante per me.
Capii che ciò che mi serviva per divenire il maggior poeta di questo secolo era di sperimentare ogni cosa sul mio corpo.
Per me non era più sufficiente essere una persona.
Decisi di essere tutti.
Decisi di divenire un genio,
di determinare il futuro.
[...]
Adesso a te, lurido capricciatore di inchiostro,
fatti sotto!
Ai tempi di Francesco I
saggi benevoli giganti correvano le campagne
e la loro principale missione
era di liberare il mondo
dai pedanti
dagli sciocchi
e dagli scrittori senza talento
pisciando loro addosso da grandi altezze!
[...]
[...]
La tua paura maggiore?
A me dispiacerebbe perdere le palle.
E la tua paura maggiore?
Che la gente veda me come io vedo la gente.
[...]
[...]
Dove vai?
[...]
Paul non te ne andare, non mi lasciare.
Scusami.
Perdonami.
Come faccio adesso a vivere?
Torna da me,
Ti prego ritorna.
Tu sei il mio unico amico.
[...]
Perchè?
Lo sai che se mi lasci mi uccidi,
io non posso, io non sopporto di essere solo.
Io non esisto senza qualcuno accanto.
Non mi importa se resti per pietà, basta che resti.
Perchè? So bene che non ti importa ma non capisci quello che …
PER L’AMOR DI DIO NON PIAGNUCOLARE
Fa caldo.
Togliti la giacca.
Ho fatto acquisti stamattina. Ho comprato una pistola.
Perchè?
Per te, per me, per tutti.
Hai comprato un bel pò di munizioni.
Io non ti lascerò mai andare, lo sai?
Questo è un numero molto divertente, non si era mai visto prima.
IO TI UCCIDO!
Per l’amor di dio pensa a quello che fai.
Ho visto la tua lettera, mi supplicavi di tornare. Ho visto le tue lacrime sulla carta.
E’ stato prima che mi venisse in mente di impegnare i tuoi vestiti.
[bang bang]
Non volevo! Non volevo mi dispiace!
… guarda …
Uccidimi, sparami! SPARAMI!
Come faccio brutto stupido mi hai fatto un buco in una mano!
Mio dio cosa ho fatto!
Perchè l’hai fatto?
[aprite questa porta, voi la' dentro]
[...]
Spero non avrai pensato per tutto questo tempo che io potessi essere arrabbiato con te, so che non immaginavi che potessi essere rimasto dentro per cosi’ tanto tempo.
Io non ho perdonato te.
E di che cosa?
Di avermi mancato.
Perchè sei venuto qui?
Beh voglio che tu riesca a trovare uno scopo nella vita, e voglio che dio ti aiuti a raggiungere questo scopo.
Scopo? io non ho scopi.
Beh, parlavo dello scrivere.
Io ho smesso di scrivere.
Non capisco …
Te lo dico piu’ chiaro: io non scrivo più.
E perchè?
Perchè non ho piu’ niente da dire, e forse non ho mai avuto niente da dire in realtà. Credevo che quello che facevo servisse a qualcosa, a cambiare il mondo. Che niente sarebbe piu’ stato lo stesso. Ma e’ inutile, il mondo e’ troppo vecchio e non c’è niente di nuovo, è stato già detto tutto.
Ma non come lo sai dire tu, tu hai un dono, e sarebbe un crimine gettarlo via solo perche’ le tue aspettative non sono raggiunte, sono le aspettative che devi cambiare.
E’ un mio dono, e posso farne cio’ che voglio.
Ma non puoi smettere, hai appena cominciato …
Stai tranquillo che so tacere bene, nessuno riuscirà a smuovermi, sarò il maestro del silenzio.
Ma se non la diciamo noi, chi altri la potrà mai dire la verità?
Una volta dicevi che la verità era questa e la verità era quella, poi viene giù l’angelo del signore e la verità diviene qualcosa di completamente diverso.
Ma io sono cambiato, io credevo che tu desiderassi questo.
Ah sei cambiato?
Allora qui, in mezzo al nulla, ti offro una scelta, la scelta fondamentale, tra il mio corpo e la mia anima. Scegli. Scegli.
Il corpo.
Che le 98 ferite di nostro signore si riaprano e stillino sangue.
No.
Ascolta, in carcere pensavo a quanto potremmo essere felici. Dovrebbe essere facile, dovrebbe essere la cosa piu’ facile del mondo per noi due.
Non lo è mai stato per noi, non lo sarà mai per nessuno di noi due.
[...]
Io tornerò con membra d’acciaio
pelle scura
occhio rabbioso
avrò molto denaro
sarò crudele ed ozioso
e sarò salvo.
[...]
L’ho trovata.
L’eternità.
E’ il sole,
in comunione
con il mare.
Il film ha una fotografia magnifica, lo comprerò in dvd per una visione di qualità.
Splendida anche l’interpretazione di Di Caprio. Non mel’aspettavo.
L’unica cosa che posso dire dopo aver visto questo film è che camminare in cerchio con degli zoccoli di legno, e prenderlo nel culo, fa diventare Cattolici.
Un buon avvertimento.
Madonna – Drowned World / Substitute For Love
(You see)
I traded fame for love
Without a second thought
It all became a silly a game
Somethings cannot be bought
I got exactly what I asked for
Wanted it so badly
Running, rushing back for more
I suffered fools so gladly
And now I find
I’ve changed my mind
(You see)
The face of you
My substitute for love
My substitute for love
Should I wait for you
My substitute for love
My substitute for love
I travelled round the world
Looking for a home
I found myself in crowded rooms
Feeling so alone
I had so many lovers
Who settled for the thrill
Of basking in my spotlight
I never felt so happy
The face of you
My substitute for love
My substitute for love
Should I wait for you
My substitute for love
My substitute for love
Mmmmm, ooohhh, mmmmm
Famous faces, far off places
Trinkets I can buy
No handsome stranger, heady danger
Drug that I can try
No ferris wheel, no heart to steal
No laughter in the dark
No one-night stand, no far-off land
No fire that I can spark
Mmmmm, mmmmm
The face of you
My substitute for love
My substitute for love
Mmmmm, mmmmm
Should I wait for you
My substitute for love
My substitute for love
(You see)
Now I find I’ve changed my mind
This is my religion
Velvet goldmine – Baby’s on Fire
Baby’s on fire
Better throw her in the water
Look at her laughing
Like a heifer to the slaughter
Baby’s on fire
And all the laughing boys are bitching
Waiting for photos
Oh the plot is so bewitching
Rescuers row row
Do your best to change the subject
Blow the wind blow blow
Lend some assistance to the object
Photographers snip snap
Take your time she’s only burning
This kind of experience
Is necessary for her learning
If you’ll be my flotsam
I could be half the man I used to
They said you were hot stuff
And that’s what baby’s been reduced to
Juanita and Juan
Very clever with maracas
Making their fortunes
Selling secondhand tobaccoes
Juan dances at Chico’s
And when the clients are evicted
He empties the ashtrays
And pockets all that he’s collected
But baby’s on fire
And all the instruments agree that
Her temperature’s rising
But any idiot would know that
You could be my unintended
Choice to live my life extended
You could be the one I’ll always love
You could be the one who listens to my deepest inquisitions
You could be the one I’ll always love
I’ll be there as soon as I can
But I’m busy mending broken pieces of the life I had before
First there was the one who challenged
All my dreams and all my balance
She could never be as good as you
You could be my unintended
Choice to live my life extended
You should be the one I’ll always love
I’ll be there as soon as I can
But I’m busy mending broken pieces of the life I had before
I’ll be there as soon as I can
But I’m busy mending broken pieces of the life I had before
Before you
Potresti essere la mia scelta
Involontaria di vivere la mia vita offerta
Potresti essere colei che amerò sempre
Potresti essere colei che ascolta
Le mie inquisizioni più profonde
Potresti essere colei che amerò sempre
Ci sarò il più presto possibile
Ma sono occupato a riaggiustare i pezzi
I pezzi della vita che avevo prima
Primo c’era quella che sfidò
Tutti i miei sogni e il mio intero equilibrio
Non ha mai potuto essere buona come te
Potresti essere la mia scelta
Involontaria di vivere la mia vita offerta
Devi essere colei che amerò sempre
Ci sarò appena potrò
Ma sono occupato a risistemare
I pezzi della vita che avevo prima
Ci sarò appena potrò
Ma sono occupato a riaggiustare
I pezzi della vita che avevo prima
Prima di te
Se la vedi dille ciao
salutala ovunque sia
sen’è andata tempo fa
potrebbe essere in Tunisia
Dille che non si preoccupi
per le cose lasciate qui
e se crede che l’abbia scordata
non dirle che non e cosi
Abbiam dovuto dividerci
e sbatterci qua e la
ma per quelli che si amano
non e certo una novità
E adesso che se ne andata
e adesso che non c’è
è ancora nel mio cuore
è ancora vicino a me
Se mai la incontrerai
dalle un bacio da parte mia
ho sempre avuto rispetto per lei
per come se n’è andata via
E se c’e un altro che le sta accanto
certamente non saro io
a mettermi fra di loro
ci scommetto che non sarò io
Faccio un lavoro strano
vedo gente in quantità
e mi capita ogni tanto di sentire il suo nome
in giro per le città
E non c’ho fatto ancora l’abitudine
o forse mai ce la farò
sarà che sono troppo sensibile
o nella testa chissa che c’ho
Sole grande, luna blu
il passato e ancora qua
e so a memoria i ricordi
e il tempo prende velocità
Se tornasse da queste parti
il mio indirizzo la gente lo sà
tu dille che può chiamarmi
se trova il tempo mi troverà
Franco Battiato – E Ti Vengo A Cercare
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall’incubo delle passioni
cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un’immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
After months of work … AlviseNicoletti.com is finally open!
Sweet Morpheus
Falling downward, your face I see
Falling downward, you can see me
In this madness I reach out for your hand
Two souls in union, spiralling to the ground
Child of Morpheus
Take me to your sweet euphoria
Child of Morpheus
Hold me in my dreams
Tranquil angel
Falling with no fear of landing
Child of Morpheus
Close my eyes for me
I’ve touched your beauty, tasted your poison brew
You’ve held me closer than any man could do
Now come, sweet Morpheus, there’s lands we’ve yet to see
Unfold your comforting arms, and we’ll fall endlessly
How I love you, Morpheus, my soul has ached for you
You gave me comfort while life was so cruel
Your time is precious, I’ll waste not what you share
Let’s fall again now, as far as we would dare
Giorni bagnati passano veloci.
Parole di vetro feriscono, ma senza malizia.
Il richiamo del vento mi spinge lontano.
Il verso del lupo mi attira.
Corro nudo tra i ricordi mentre,
mi vesto pesante per affrontare il domani.
Vorrei avere il potere,
di portarli con me.